Segnalazione di presenza di una colonia di rondoni nidificanti su edificio oggetto di interventi edilizi. Richiesta sospensione / proroga dei lavori.

Il 12 maggio u.s. è giunta alla nostra associazione una segnalazione riguardante una colonia di
rondoni (Apus apus) nidificanti sul sottotetto dell’edificio collocato in via Garibaldi nr. 20 a Vittorio Veneto ed interessato da un imminente intervento edilizio di restauro/demolizione.

Al Settore Infrastrutture e Gestione del Territorio
Ufficio Edilizia Privata – Comune di Vittorio Veneto

e p.c. alla Regione Veneto
Direzione Turismo e Marketing Territoriale
U.O. Strategia Regionale della Biodiversità e dei Parchi

e p.c. al Nucleo Carabinieri Forestali di Vittorio Veneto

e p.c. alla Polizia Provinciale di Treviso

Treviso, 18.05.2026

Oggetto: Segnalazione di presenza di una colonia di rondoni nidificanti su edificio oggetto di interventi edilizi. Richiesta sospensione/proroga dei lavori.

Spettabili Enti in indirizzo, per le rispettive competenze,

il 12 maggio u.s. è giunta alla nostra associazione una segnalazione riguardante una colonia di
rondoni (Apus apus) nidificanti sul sottotetto dell’edificio collocato in via Garibaldi nr. 20 a Vittorio Veneto ed interessato da un imminente intervento edilizio di restauro/demolizione.

Il rondone (A. apus), così come la rondine (Hirundo rustica), il balestruccio (Delichon urbicum) e la
passera d’Italia (Passer italiae) sono specie in declino, caratterizzate da uno stato di conservazione inadeguato, anche a causa di interventi edilizi non conservativi, per cui diventa necessario instaurare un dialogo con tutte le parti in gioco (amministrazioni locali, organi di controllo, portatori d’interesse, comunità locali, associazioni e gruppi ambientalisti) al fine di pianificare, prevenire ed adottare le corrette misure finalizzate alla conservazione di dette specie.

Al fine di evitare ulteriori insorgenze di potenziali conflitti tra le esigenze di conservazione della biodiversità – esigenze sempre più pressanti ed inderogabili, data l’assodata, attuale e scientifica acquisizione dello stato di crisi della biodiversità su scala globale e locale – e gli interessi della collettività, si prendano concretamente ed efficacemente in considerazione i tempi di nidificazione e le esigenze biologiche della specie in questione.

È utile qui ricordare che il rondone (A. apus) è protetto, come tutte le specie di uccelli ed i loro nidi, dalla Legge 157/1992 per la Tutela della fauna selvatica, dalla Direttiva Habitat (1992/43/CEE), dalla Direttiva Uccelli (2009/147/CE), dalla Legge 503/1981 di ratifica ed esecuzione della Convenzione di
Berna, relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale, dalla Convenzione di Bonn sulla conservazione delle specie migratorie e i loro habitat, e dall’art. 635 del Codice Penale.

Per una esaustiva comprensione, all’uopo si riporta il Regolamento Edilizio del Comune di Bergamo.

Nell’ultima modifica, avvenuta il 26/07/2021, al regolamento comunale edilizio 22/10/2001, n. 46, art. 98 si parla delle prescrizioni per la tutela della fauna e avifauna di manutenzione ordinaria straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia.

L’art. 98 riporta quanto segue:

“Gli interventi edilizi su edifici di qualsiasi tipologia previsti dal Decreto del Presidente della Repubblica 06/06/2001, n. 380, art. 3, interventi di rimozione dell’amianto, interventi in materia energetica, da realizzarsi negli edifici dove siano presenti nidi di rondone comune, rondone pallido, rondone maggiore, rondine, balestruccio, rondine montana 79 o chirotteri, sia durante il periodo riproduttivo che al di fuori di esso, dovranno essere di norma eseguiti prevedendo la conservazione dei siti riproduttivi presenti.

Nel rifacimento delle coperture si suggeriscono le seguenti soluzioni:

– tetti a coppi – lasciare libere le cavità venutasi a creare nella giustapposizione dei coppi, in particolare quelle della prima fila evitare l’occlusione di tali nicchie con cemento o altro materiale o il posizionamento di pettini
– parapassero o aghi antipiccione
– i fermacoppi, se presenti possono essere laterali, per lasciare l’accesso libero alla nicchia centrale
– la grondaia, se presente, può essere posizionata al di sotto delle aperture dei coppi o comunque rispettando l’altezza della vecchia grondaia.

Qualora per ragioni progettuali debbano essere occluse cavità, fessure, nicchie o buche pontaie ospitanti nidi, o asportati nidi costruiti si dovrà procedere, come compensazione, con l’apposizione di altrettanti nidi artificiali previo accertamento e asseverazione dell’assenza di nidificazione in atto.

In periodo di nidificazione (rondone comune dal 25 marzo al 30 luglio; rondone pallido e rondone maggiore dal 25 marzo al 30 settembre), qualora i lavori non fossero procrastinabili, si suggerisce di montare i ponteggi e le reti di protezione prima dell’inizio del periodo di nidificazione (15 marzo) e si applicano le prescrizioni seguenti:
– chiudere tutti gli accessi con rete di protezione così da evitare totalmente il tentativo, spesso mortale, di accesso della fauna ai nidi esistenti (a titolo di esempio reti a maglia di 1cm x 1cm o più fitta, a teli giustapposti e senza fessure superiori a 1-2 cm)
– montare all’esterno delle impalcature, vicino ai vecchi nidi, cassette nido tanto numerose quanto lo sono i nidi attivi, rispettandone il più possibile le sembianze.

In caso di assoluta necessità di lavori urgenti a nidificazione in corso, è auspicabile non applicare i teli protettivi o comunque è necessario lasciare ampie aperture in corrispondenza dei nidi occupati per permettere l’accesso agli adulti in accudimento di uova e nidacei. Ove i lavori di manutenzione o di ristrutturazione abbiano comportato la occlusione di spazi-nido dei rondoni, è auspicabile porre dei nidi di compensazione non provvisori per consentire la ricolonizzazione del luogo”.

Tutto ciò premesso, le sottoscriventi associazioni chiedono, quindi, di rispettare le tempistiche di nidificazione della specie ovvero di adottare prescrizioni tali da non toccare, rimuovere o distruggere i nidi attivi presenti, né di arrecare disturbo durante tutto il periodo riproduttivo, ossia fino a tutto il mese di luglio.

Sicuri di un Vostro pronto intervento, si porgono

Distinti saluti.

Il delegato di Lipu Treviso OdV
Dr. Enrico Pavan

Il presidente di OdV WWF Terre del Piave TV-BL
Loris Donazzon