
Le Delegazioni di Treviso e di Belluno dell’associazione ambientalista ricordano i rischi per gli animali e per le persone legati a comportamenti scorretti
Treviso/Belluno, 01 ottobre 2026 – La Piana del Cansiglio e la Val Cornesega prese d’assalto da escursionisti, fotografi dilettanti e proprietari di cani che, con comportamenti irresponsabili, stanno gravemente compromettendo il periodo più delicato per la fauna selvatica: la riproduzione dei cervi.
A lanciare l’allarme sono le Delegazioni Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) di Treviso e di Belluno, che in queste ore hanno inoltrato una segnalazione formale e una richiesta di intervento urgente alle autorità preposte alla tutela del territorio.
Negli ultimi giorni, l’associazione ha ricevuto numerose segnalazioni relative a visitatori che, ignorando le regole basilari di convivenza con la natura, si spingono troppo vicino agli animali. Le situazioni più critiche riguardano gruppi di escursionisti e fotografi che si appostano a distanza ravvicinata per immortalare il bramito del cervo (Cervus elaphus), intralciando i rituali di accoppiamento e rischiando di compromettere il buon esito della riproduzione dell’intera popolazione locale.
A questo si aggiunge la preoccupante e diffusa abitudine di lasciare i cani liberi e senza guinzaglio. Gli animali domestici, entrando incustoditi nel bosco, rappresentano una fonte di forte stress per la fauna selvatica e corrono a loro volta seri pericoli.

La Lipu sottolinea come l’impatto di questi comportamenti non si limiti ai danni biologici e di conservazione della specie. Esiste un grave e concreto pericolo per l’incolumità delle persone stesse: avvicinare in modo imprudente i cervi maschi espone i turisti a reazioni imprevedibili e potenzialmente violente da parte degli animali. Inoltre, animali spaventati o in fuga aumentano drasticamente il rischio di incidenti stradali con i veicoli in transito nella zona.
La lettera formale di segnalazione è stata inviata al Reparto Carabinieri Biodiversità di Vittorio Veneto, al Nucleo Carabinieri Tutela Biodiversità di Cansiglio, alla Polizia Provinciale di Treviso, a Veneto Agricoltura e alla Direzione Turismo della Regione Veneto.
«Come ambientalisti – dichiarano congiuntamente il Dr. Enrico Pavan e Niccolò Sovilla, rispettivamente Delegati Lipu per Treviso e Belluno – siamo fermamente convinti che le persone abbiano il pieno diritto di usufruire e godere della natura e dei meravigliosi benefici ricreativi che il Cansiglio offre. Tuttavia, questo diritto non può prescindere dalla necessità di mantenere comportamenti consoni, non invasivi e di profondo rispetto nei confronti della fauna e dell’ambiente.
Per questo chiediamo un intervento tempestivo delle autorità per ripristinare le condizioni di sicurezza e di tutela».
Per informazioni e contatti:
Lipu OdV – Delegazione di Treviso
Lipu OdV – Delegazione di Belluno

Spett.li Uffici in indirizzo,
Le Delegazioni Lipu di Treviso e di Belluno hanno ricevuto nei giorni scorsi diverse segnalazioni inerenti alla presenza di turisti, visitatori ed escursionisti che nella Piana del Cansiglio tengono comportamenti tali da cagionare disturbo alla fauna selvatica.
In particolare, si segnalano gruppi di escursionisti e/o fotografi naturalisti dilettanti che disturbano le attività di bramito del Cervo (Cervus elaphus), intralciando gravemente, in tal modo, questa specie nel periodo più delicato del suo ciclo, e compromettendo il buon esito della riproduzione. Si segnalano anche persone con cani lasciati senza guinzaglio, che girano liberamente ed entrano incustoditi nel bosco, con grave rischio per la tutela della fauna selvatica e per l’incolumità dei cani stessi. Altri escursionisti si muovono in gruppo nei pressi dei cervi in pascolo.
Queste sono solo alcune delle situazioni che si sono registrate nei giorni scorsi nella Piana, in Val Cornesega e in luoghi adiacenti. Tutti questi comportamenti hanno un impatto negativo sulla fauna selvatica e sulla sua conservazione. In particolare sulla popolazione di cervi (C. elaphus), che – come detto – in questo periodo sono in bramito e nella delicata fase di riproduzione.
Si sottolinea anche il pericolo per l’incolumità delle persone, poiché avvicinare imprudentemente la fauna selvatica, in special modo i cervi maschi in bramito, può esporre le persone stesse a reazioni non prevedibili degli animali stessi. Allo stesso modo, reazioni imprevedibili degli animali possono essere causa di incidenti stradali con veicoli in transito sulla strada.
Come ambientalisti, siamo fermamente convinti che le persone abbiano pieno diritto di usufruire e godere della natura e dei benefici ricreativi che essa offre. Tuttavia, è necessario tenere comportamenti consoni, rispettosi e non invasivi nei confronti della fauna selvatica e dell’ambiente.
Per quanto sopra esposto, chiediamo Vostro cortese intervento.
Distinti saluti.
Il Delegato di Lipu Treviso OdV
Dr. Enrico Pavan
Il Delegato di Lipu Belluno OdV
Niccolò Sovilla
Hanno riportato la notizia:
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