Oasi Lipu La Garzaia
VISITARE L’OASI
La visita inizia dal Centro Visite e Centro di educazione ambientale “La Città degli Aironi” situato nello stabile dell’ex stazione ferroviaria di Pederobba. Da qui parte il Sentiero Natura, un facile percorso ad anello, lungo circa sei chilometri che porta all’Oasi LIPU La Garzaia.
La visita è consigliata nei mesi primaverili ed estivi durante i quali si puo’ assistere alla nidificazione degli Aironi cenerini ed osservare le specie in migrazione che spesso vi fanno sosta per alimentarsi prima di sorvolare le Alpi.
L’accesso al sentiero natura è libero e aperto tutto l’anno.
I gruppi superiori alle 10 persone devono essere autorizzati (contattateci).
ATTENZIONE

Questo ambiente di notevole bellezza è stato riconosciuto dall’Unione Europea – dopo uno studio affidato alla Lipu dal Ministero dell’Agricoltura – come area di importanza internazionale per l’avifauna – I.B.A. (Important Bird Areas in Europe n° 55 “Medio corso del fiume Piave”). Recentemente la Regione Veneto ha stabilito inoltre che la zona del Piave “dai Maserot alle grave di Pederobba” è da considerarsi “Sito di Importanza Comunitaria”, cioè di valenza europea (SIC “IT3230088) e ha classificato la Garzaia di Pederobba una “Zona di Protezione Speciale” (ZPS IT3240034). L’area è stata inserita nel 2007 tra i Luoghi di Valore della Provincia di Treviso nell’ambito del concorso istituito dalla Fondazione Benetton Studi e Ricerche.
L’area si estende su circa 163 ettari e il bosco, cuore della Garzaia, ne comprende circa 5. L’intera Garzaia è delimitata da due corsi d’acqua: il Piave e le Fontane di San Giacomo. Il primo è un corso d’acqua a carattere torrentizio con ampie zone di letto asciutto (definite grave o magredi) e boschi ripariali con prevalenza di pioppo (Populus spp.).
Le Fontane di S. Giacomo invece caratterizzano un’area molto diversa: le abbondanti acque di risorgiva favoriscono la crescita di una rigogliosa vegetazione composta da idrofite, Salici (Salix spp) e Ontani (Alnus glutinosa) e sono presenti anche ampie radure dove l’uomo interviene periodicamente con lo sfalcio
Nel greto della Piave si possono osservare il raro Smergo maggiore (Mergus merganser), il Piro piro piccolo (Actitis hypoleucos), il Corriere piccolo (Charadrius dubius), il Succiacapre (Caprimulgus europaeus). Visitano l’area Ardeidi come l’’Airone cenerino (Ardea cinerea, la Garzetta (Egretta garzetta), presente tutto l’anno, in inverno, l’Airone bianco maggiore (Ardea alba) e nel periodo primaverile ed estivo anche qualche esemplare di Airone rosso (Ardea purpurea). Sulle pareti sabbiose si puo’ osservare l’andirivieni dei Gruccioni (Merops apiaster). Sono presenti inoltre il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), la Poiana (Buteo buteo), lo Sparviere (Accipiter nisus) e durante i passi migratori anche il Falco pescatore (Pandion aliaetus), il Falco cuculo (Falco vespertinus), la Cicogna Bianca (Ciconia ciconia) e la Cicogna nera (Ciconia nigra). In totale sono state censite ben 121 specie di uccelli. La varietà degli habitat ha favorito anche la presenza di mammiferi quali Volpe (Vulpes vulpes),Tasso (Meles meles), Faina (Martes foina), Scoiattolo (Sciurus vulgaris), Capriolo (Capreolus capreolus), Cervo (Cervus elaphus), osservabili sopratutto nelle ore crepuscolari, di otto specie di rettili, di sette specie di anfibi e numerose specie di invertebrati tra cui almeno una trentina di farfalle diurne.


















